

La sindrome nefritica viene diagnosticata in presenza di edema (ossia accumulo consistente di liquidi, soprattutto a livello di gambe e volto), molto spesso ematuria (ossia sangue nelle urine) e talvolta ipertensione arteriosa (IA). A ciò si aggiungono poi alterazioni analitiche come calo della funzionalità renale o presenza di proteine nelle urine.
La prognosi della sindrome nefritica dipende dalla malattia che sta causando la nefrite. Quando la malattia migliora, sintomi come ritenzione idrica, edema, tosse e ipertensione arteriosa possono scomparire in una o due settimane, anche se possono servire mesi perché gli esami delle urine tornino a dare valori normali. Bisogna sottolineare che i bambini hanno di norma una prognosi più favorevole degli adulti e che in molti casi guariscono completamente, mentre solo raramente sviluppano complicazioni o si aggravano fino a soffrire di glomerulonefrite cronica e malattia renale cronica. Per gli adulti invece la guarigione è più lenta e complessa; in alcuni pazienti adulti infatti la sindrome nefritica può tornare a manifestarsi, e talvolta può svilupparsi in una malattia renale terminale con necessità di dialisi o trapianto di rene.
È possibile distinguere i sintomi tra comuni e meno comuni. Tra i primi è possibile elencare:
Si possono anche presentare altri sintomi, come:
È anche possibile riscontrare sintomi come insufficienza renale acuta o malattia renale prolungata.
Il medico può identificare i seguenti segni e sintomi attraverso esami diagnostici:
È possibile eseguire i seguenti esami:
D’altra parte, una biopsia renale può mostrare una lesione infiammatoria nei glomeruli, che in questo caso saranno anche ricchi di globuli bianchi. Questo quadro può essere ricondotto a varie malattie.
La sindrome nefritica si produce in seguito a una risposta immunitaria, a sua volta innescata da un’infezione o un’altra malattia.
In bambini e adolescenti, tra le cause più comuni si possono menzionare:
D’altra parte, le seguenti cause sono più comuni negli adulti:
In molto casi non è possibile prevenire il disturbo, ma trattarlo opportunamente può migliorare la qualità della vita del paziente e ridurre i rischi derivanti dalla malattia stessa.
Il trattamento si concentra su riduzione dell’infiammazione e controllo dell’ipertensione arteriosa. È possibile che il paziente debba essere ricoverato per confermare la diagnosi e portare a termine il trattamento. Il medico può prescrivere quanto segue:
Lo specialista che si occupa di questa malattia è il nefrologo. Si ricorda che la nefrologia è la specializzazione medica incaricata di studiare l’anatomia dei reni e il loro funzionamento, con l’obiettivo di prevenire, diagnosticare e trattare le malattie che colpiscono questi organi e le loro conseguenze. È per questo che il nefrologo è lo specialista più indicato per il trattamento della sindrome nefritica.

